Mappa D-Flight: come si leggono le zone per i droni
Dove si vola, fino a che quota e quando serve un permesso: i colori, le zone e i controlli da fare prima di ogni volo.
La mappa ufficiale delle zone per i droni è su D-Flight: solo quello che c’è lì vale per ENAC. Toccando un punto vedi la quota massima e la regola che vale; dove le regole si sovrappongono vale la più restrittiva. Nelle zone rosse in categoria aperta non si vola.
Dove si trova
La mappa è nell’app web di D-Flight (d-flight.it/web-app). ENAC può vietare e sanzionare un volo solo per le zone pubblicate su D-Flight: per questo è il riferimento da guardare, non altre app.
Cosa mostra
| Sulla mappa | Cosa vuol dire |
|---|---|
| Zone P | Vietate |
| Zone R | Regolamentate: si vola solo alle condizioni scritte |
| Zone D | Pericolose |
| ATZ e CTR | Spazi intorno agli aeroporti, con quote massime o divieti |
| Poligoni militari | Aree della Difesa |
| Parchi e oasi | Zone di protezione ambientale |
| Riserve temporanee | Zone attive solo in certe date, anche con NOTAM |
Le zone attive solo in certi orari non riportano gli orari sulla mappa: si leggono nell’AIP di ENAV.
I colori vicino agli aeroporti
Vicino agli aeroporti il colore dice da che altezza comincia la zona, cioè fin dove si può salire. Il rosso parte da 0 m: in categoria aperta lì non si vola. Gli altri colori indicano quote crescenti: il valore esatto si legge toccando il punto sulla mappa, ed è quello che conta.

Vicino agli ostacoli
Entro 50 m in orizzontale da un ostacolo si può salire fino a 5 m sopra l’ostacolo, anche oltre il limite della zona; nelle zone rosse il margine scende a 10 m e 3 m. Serve il permesso del proprietario dell’ostacolo.
Prima di ogni volo
- Apri la mappa D-Flight sul punto del volo.
- Tocca il punto: leggi quota massima e regola che vale.
- Se ci sono più zone, segui la più restrittiva.
- Controlla i NOTAM e le riserve temporanee del giorno.
- Se la zona chiede un’autorizzazione o un nulla osta, chiedilo prima: non sul posto.
Cosa cambia con il nuovo regolamento
Il 24 giugno 2026 ENAC ha messo in consultazione la bozza del Regolamento Zone Geografiche UAS, che sostituirà la circolare ATM-09A. Nella bozza le quote vicino agli aeroporti diventano 0, 40, 60 e 80 m a seconda della fascia. Finché non entra in vigore valgono le regole attuali e quello che mostra D-Flight.
- Le zone si possono anche scaricare da D-Flight in un file standard europeo (ED-269) e caricare nelle app dei droni.
Chi deve registrarsi, quanto costa nel 2026 e dove va il QR code.
Registrazione su D-FlightQuota 120 fa il controllo prima del volo con le zone D-Flight e tiene in ordine piloti, droni e voli.
Gestionale Quota 120Domande frequenti
Posso volare in una zona rossa con un drone in categoria aperta?
No. Nelle zone rosse vicino agli aeroporti la zona parte da 0 m. Per altri tipi di zona rossa può servire il nulla osta dell’ente che l’ha chiesta: lo dice la scheda della zona sulla mappa.
Serve registrarsi per vedere la mappa?
La mappa è nell’app web di D-Flight; alcune informazioni sono mostrate agli utenti registrati. Per volare in regola serve comunque la registrazione come operatore.
Quale app devo guardare: D-Flight o quella del drone?
D-Flight. Le app dei droni possono avere zone diverse o non aggiornate: per ENAC vale quello che è pubblicato su D-Flight.
Quando cambiano le quote delle zone?
Quando entrerà in vigore il nuovo Regolamento Zone Geografiche UAS, oggi in bozza. Fino ad allora valgono le regole attuali.
- ENAC, Zone geografiche UAS (agg. 05/02/2026)
- D-Flight, Servizi
- ENAC, consultazione bozza Regolamento Zone Geografiche UAS (24/06/2026)
- ENAC, modifica par. 6.4 circolare ATM-09A (ostacoli)
- D-Flight, zone nel formato ED-269
Scritta da Paolo Boldrini, Quota 120. Le regole cambiano: prima di volare controlla sempre le fonti ufficiali. Quota 120 non è collegato a ENAC, D-Flight o EASA.