Drone agricolo: cosa si può fare oggi in Italia
Il divieto di irrorazione aerea, la sperimentazione in arrivo e cosa serve per volare in regola.
In Italia l’irrorazione di prodotti fitosanitari con il drone è ancora vietata, salvo le prove sperimentali autorizzate dal Ministero della Salute. La legge 182/2025 prevede una sperimentazione di 3 anni, che però parte solo con il decreto attuativo: verifica se è stato pubblicato prima di trattare.
La regola oggi
Le regole europee vietano di norma l’irrorazione aerea (direttiva 2009/128/CE, articolo 9); in Italia il divieto è nell’articolo 13 del D.Lgs. 150/2012, con deroghe per singole operazioni. Il drone, per queste regole, è un mezzo aereo.
La sperimentazione della legge 182/2025
- La legge 2 dicembre 2025 n. 182 (articolo 6) aggiunge l’articolo 13-bis al D.Lgs. 150/2012.
- Prevede una sperimentazione di 3 anni con droni su terreni agricoli.
- Terreni, colture e prodotti ammessi li fissa un decreto del Ministero dell’Agricoltura con Ambiente, Salute e Trasporti.
- Per ogni trattamento o ciclo serve una SCIA al Servizio fitosanitario regionale, che vigila.
Le prove sperimentali
| Condizione | Cosa chiede |
|---|---|
| Chi autorizza | Ministero della Salute |
| Distanze | Almeno 50 m da case e aree frequentate |
| Prodotti | Solo quelli già autorizzati per quella coltura e avversità |
| Avviso | All’ASL prima di ogni trattamento |
| Pilota | Con il patentino fitosanitario |
Dalla presentazione del Ministero della Salute al convegno della Regione Emilia-Romagna (5/12/2025).

Il lato ENAC
I droni agricoli grandi (sopra 25 kg) sono nella categoria specifica: serve un’autorizzazione operativa basata sull’analisi del rischio. Il pilota ha l’attestato richiesto per l’operazione e il drone va registrato su D-Flight.
Cosa fare prima di trattare
- Verifica se il decreto attuativo della sperimentazione è stato pubblicato.
- Controlla che il prodotto sia ammesso per la coltura e per l’uso con drone.
- Presenta la SCIA al Servizio fitosanitario regionale, se previsto.
- Verifica autorizzazione ENAC, assicurazione e zone D-Flight.
- Registra il trattamento nel quaderno di campagna.
Cosa registrare, chi lo tiene e la scadenza del 31/12/2026.
Guida al quaderno di campagna digitaleQuota 120 gestisce campi, lavori, piloti e droni, anche per l’agricoltura.
Gestionale Quota 120Domande frequenti
Si possono fare trattamenti fitosanitari con il drone in Italia?
Oggi no, salvo prove sperimentali autorizzate. La sperimentazione della legge 182/2025 parte con il decreto attuativo.
Cosa prevede l’articolo 13-bis del D.Lgs. 150/2012?
Una sperimentazione di 3 anni con droni, con regole fissate da un decreto e una SCIA al Servizio fitosanitario regionale per ogni trattamento o ciclo.
Che patentini servono per il drone agricolo?
Quelli ENAC per l’operazione (spesso categoria specifica) e, per i fitosanitari, il patentino fitosanitario.
Chi autorizza le prove con il drone?
Il Ministero della Salute, con avviso all’ASL prima di ogni trattamento.
- Ministero della Salute, presentazione «Impiego dei droni per la distribuzione di prodotti fitosanitari» (Regione Emilia-Romagna, 05/12/2025)
- Direttiva 2009/128/CE
- ENAC, Droni
Scritta da Paolo Boldrini, Quota 120. Le regole cambiano: prima di volare controlla sempre le fonti ufficiali. Quota 120 non è collegato a ENAC, D-Flight o EASA.