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Guida · aggiornata al 31 ottobre 2026

Drone agricolo: cosa si può fare oggi in Italia

Il divieto di irrorazione aerea, la sperimentazione in arrivo e cosa serve per volare in regola.

In breve

In Italia l’irrorazione di prodotti fitosanitari con il drone è ancora vietata, salvo le prove sperimentali autorizzate dal Ministero della Salute. La legge 182/2025 prevede una sperimentazione di 3 anni, che però parte solo con il decreto attuativo: verifica se è stato pubblicato prima di trattare.

La regola oggi

Le regole europee vietano di norma l’irrorazione aerea (direttiva 2009/128/CE, articolo 9); in Italia il divieto è nell’articolo 13 del D.Lgs. 150/2012, con deroghe per singole operazioni. Il drone, per queste regole, è un mezzo aereo.

La sperimentazione della legge 182/2025

  • La legge 2 dicembre 2025 n. 182 (articolo 6) aggiunge l’articolo 13-bis al D.Lgs. 150/2012.
  • Prevede una sperimentazione di 3 anni con droni su terreni agricoli.
  • Terreni, colture e prodotti ammessi li fissa un decreto del Ministero dell’Agricoltura con Ambiente, Salute e Trasporti.
  • Per ogni trattamento o ciclo serve una SCIA al Servizio fitosanitario regionale, che vigila.

Le prove sperimentali

CondizioneCosa chiede
Chi autorizzaMinistero della Salute
DistanzeAlmeno 50 m da case e aree frequentate
ProdottiSolo quelli già autorizzati per quella coltura e avversità
AvvisoAll’ASL prima di ogni trattamento
PilotaCon il patentino fitosanitario

Dalla presentazione del Ministero della Salute al convegno della Regione Emilia-Romagna (5/12/2025).

Schermata di Quota 120 con la scheda di un campo, confini e superficie in ettari
In Quota 120 i campi si disegnano sulla mappa con confini, coltura ed ettari, e i lavori si collegano al campo.

Il lato ENAC

I droni agricoli grandi (sopra 25 kg) sono nella categoria specifica: serve un’autorizzazione operativa basata sull’analisi del rischio. Il pilota ha l’attestato richiesto per l’operazione e il drone va registrato su D-Flight.

Cosa fare prima di trattare

  1. Verifica se il decreto attuativo della sperimentazione è stato pubblicato.
  2. Controlla che il prodotto sia ammesso per la coltura e per l’uso con drone.
  3. Presenta la SCIA al Servizio fitosanitario regionale, se previsto.
  4. Verifica autorizzazione ENAC, assicurazione e zone D-Flight.
  5. Registra il trattamento nel quaderno di campagna.
Guida al quaderno di campagna digitale

Cosa registrare, chi lo tiene e la scadenza del 31/12/2026.

Guida al quaderno di campagna digitale
Gestionale per operatori di droni

Quota 120 gestisce campi, lavori, piloti e droni, anche per l’agricoltura.

Gestionale Quota 120

Domande frequenti

Si possono fare trattamenti fitosanitari con il drone in Italia?

Oggi no, salvo prove sperimentali autorizzate. La sperimentazione della legge 182/2025 parte con il decreto attuativo.

Cosa prevede l’articolo 13-bis del D.Lgs. 150/2012?

Una sperimentazione di 3 anni con droni, con regole fissate da un decreto e una SCIA al Servizio fitosanitario regionale per ogni trattamento o ciclo.

Che patentini servono per il drone agricolo?

Quelli ENAC per l’operazione (spesso categoria specifica) e, per i fitosanitari, il patentino fitosanitario.

Chi autorizza le prove con il drone?

Il Ministero della Salute, con avviso all’ASL prima di ogni trattamento.

Fonti ufficiali

Scritta da Paolo Boldrini, Quota 120. Le regole cambiano: prima di volare controlla sempre le fonti ufficiali. Quota 120 non è collegato a ENAC, D-Flight o EASA.